Chi era Buchner, che trovò le prime tracce dei greci in Italia

Il 4 febbraio 2005 si spegneva Giorgio Buchner, l’archeologo tedesco a cui si deve la scoperta di Pithecusa, il più antico stanziamento greco in Italia, sull’isola di Ischia.

Buchner coppa di NestoreGiorgio Buchner

 Buchner, di origine bavarese ma ischitano d’adozione, divenne soprintendente della zona flegrea, nella quale rientra anche Ischia e decise di iniziare delle indagini di scavo archeologico nella baia di San Montano, a Lacco Ameno. La scelta del luogo non fu casuale: i vecchi pescatori raccontavano di vasi rotti e strane pietre rinvenute sulla spiaggia dopo le mareggiate. Agli occhi dell’archeologo quei “cocci” e quelle pietre si rivelarono un indizio prezioso che portò alla scoperta di Pithecusa e alla definizione della sua storia, passata e presente. Le indagini di scavo iniziarono nel 1952 per proseguire in maniera discontinua fino al 1982.

cartina di Pithecusa a IschiaCartina dell’antica città di Pithecusa

Nella memoria archeologica, e non solo, il nome di Giorgio Buchner è indissolubilmente legato ai reperti da lui rinvenuti, primo tra tutti la Coppa di Nestore, una coppa che reca incisa un’iscrizione ampiamente studiata dai filologi di ogni tempo e che si è rivelata essere la prima iscrizione greca in Occidente, seguita dal Cratere del Naufragio, così chiamato per la scena di naufragio dipintavi sopra, la più antica che si conosca per quest’epoca (VIII secolo a.C.).

Alessandro guida Platyus Museo di Pithecusa IschiaIl nostro Alessandro durante la visita guidata al Museo di Pithecusae

Oggi la Coppa di Nestore, con il Cratere del Naufragio e buona parte dei corredi tombali e non solo, possono essere ammirati nelle vetrine del Museo Archeologico di Pithecusae, nel complesso di Villa Arbusto a Lacco Ameno, fortemente voluto da Giorgio Buchner. Il complesso sorge  proprio lì dove nell’ VIII secolo a.C. si sviluppò l’antico insediamento euboico, regalando all’isola d’Ischia una vetrina d’eccezione in cui poter conservare e mostrare i reperti pithecusani.

Con questo articolo che condividiamo con tutti i nostri visitatori, vogliamo ricordare il noto archeologo che con il suo straordinario lavoro ha tanto alla nostra isola e di ciò gliene saremo per sempre grati. Grazie Giorgio Buchner.

Il team PlatypusTour

Article by Luisa Di Spigno Santi

4 Comments

  1. Daniele Federico 4 Aprile 2016
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    Ciao Paolo, grazie mille del tuo bel commento. L’idea su Pablo Neruda ci piace molto e ti riveliamo che è uno degli spunti che ci erano venuti in mente. Vedremo di inserire prossimamente un articolo su questo grande personaggio e perché no? Un tour a lui dedicato. Ci piace costruire i nostri giri e i vagobondaggi anche sulla base dei vostri commenti!
    Grazie ancora e continua a seguirci!
    – Team PlatypusTour

  2. paolo iacono 20 Febbraio 2016
    Reply

    Complimenti per il vostro sito dedicato alla storia ed alle bellezze culturali della nostra Isola.
    Io vivo a S.angelo ed ho un attività turistica nel centro.Con la mia esperienza mi sono accorto che intellettuali dell’Isola d’Ischia hanno molto sottovalutato la presenza ad Ischia di un poeta scrittore tra i più importanti del secolo scorso.Pablo Neruda : che ha vissuto sull’isola 6 mesi nell’anno 1952 ed ha lasciato molti ricordi e foto.Lui ha vissuto a S.angelo d’Ischia quel periodo.Potreste approfondire questa particolare presenza sulla nostra Isola e farne un tour turistico letterario.C’è una donna di elevata cultura che potrà testimoniare molti particolari riguardo alla presenza del poeta sull’isola.Per esempio si ricorda una poesia che lui aveva iniziata su uno scoglio di S.angelo che iniziava così :Scoglio solo tu non sei ……ecc. ecc.Dopo il soggiorno a Capri, Neruda si spostò a Sant’Angelo d’Ischia, dove rimase dal gennaio alla fine di giugno del 1952.https://it.wikipedia.org/wiki/Pablo_Neruda.Esilio.
    Grazie della vostra attenzione.Spero di essere contattato al più presto.

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