+39 081.99.01.18    | IT | EN |

Platypus_progetto_ambiente_copertina-min

Platypus per l'ambiente

Natura in ciascun opra sua beltà racchiude. (Alfonso Varano)

L’interesse e l’attenzione per il patrimonio naturalistico e culturale ha portato Platypus Tour a strutturare, negli anni, itinerari che centrano l’attenzione sull’ambiente e sull’importanza di mantenerlo integro per beneficiarne in tutti i sensi.

 

Partendo dall’assunto che il bambino è un uomo del futuro, Platypus ha creato, grazie al supporto di Lady Susana, il “Premio Mortella”: una gara speciale per studenti, che hanno il compito di realizzare un progetto di recupero di un’area dismessa della propria città, al fine di renderla fruibile per la popolazione. E, per ampliare le zone verdi dell’isola, ogni studente riceve un semino di Bauhinia, da piantare una volta cresciuto.

 

Con l’obiettivo di promuovere, anche agli adulti, iniziative consone alla salvaguardia del patrimonio naturale di Ischia, nasce A.P.E. - Associazione Platypus Education - un’associazione senza scopo di lucro, creata dai membri di Platypus Tour.

Sono state così realizzate iniziative, strutturate sotto forma di attività ricreative, come ad esempio “Eco-caccia al tesoro”: un coinvolgente gioco a squadre avente come obiettivo quello di ripulire fondali e scogliera del pontile del Castello Aragonese; ad ogni oggetto recuperato dal fondale o dalla scogliera corrisponde un punteggio dato dal tempo stimato per la decomposizione dello stesso.

 

Iniziative come queste hanno fatto sì che Platypus potesse entrare a far parte della PPC, Plastic Pollution Coalition, una coalizione di organizzazioni, imprese e leader di pensiero che lavorano verso un mondo privo di inquinamento plastico e il suo impatto tossico sugli esseri umani, sugli animali e sull'ambiente. Il progetto Platypus si propone di eliminare l’utilizzo di imballaggi in Polistirene. Si stima, infatti, che ogni anno nel settore ittico italiano vanno smaltite  circa 10 milioni di cassette in polistirolo, con notevoli costi ed un elevato livello di inquinamento per l'ambiente, principalmente di quello marino.

 

I prossimi interventi sul territorio saranno volti a reintegrare alcune specie a rischio o ormai sparite sull’isola a causa dell’inquinamento e dell’intervento improprio dell’uomo sull’ambiente.

Si pensi, ad esempio al Pancratium maritimum, meglio noto come Giglio di Mare, che germoglia in uno degli ambienti più estremi per la vita delle piante: le dune costiere. La sua presenza sui litorali fa sì che si possa sviluppare una varietà di organismi alla base della biodiversità costiera, in stretto rapporto con lo sviluppo anche delle specie dell’entroterra.

Altri esemplari di cui si auspica la reimmissione sono i picidi e i chirotteri, entrambi utili a contrastare il massivo sviluppo di insetti, talvolta dannosi per le colture.

Vuoi saperne di più sull'associazione? Contattaci

Show Buttons
Hide Buttons